COVID19- Quarantena Varie ed eventualiHome » Varie ed eventuali » Pasqua 2020: una Pasqua diversa ed insolita Pasqua 2020: una Pasqua diversa ed insolita Da Angela Lucia Gargiulo Pubblicato 11 Aprile 20204 min lettura 4 101 Care lettrici, dopo un lungo silenzio eccoci su questo schermo con un nuovo articolo dal “tono” diverso dai precedenti ed influenzato dallo stato d’animo con cui è stato scritto. Un tono diverso dovuto a questo brutto periodo che il nostro Paese e tutto il mondo sta vivendo a causa del Covid19, meglio conosciuto con il nome di “Coronavirus.” Pasqua 2020: una Pasqua diversa ed insolita A causa del Covid19, le mie, le nostre vacanze pasquali avranno un “sapore” diverso da come le abbiamo trascorse finora e da come le abbiamo sempre pianificate. Quest’anno non potremmo riunirci con parenti ed amici per il pranzo pasquale e per trascorrere la Pasquetta. Non potremo fare una passeggiata lungomare, assaporare un gelato in compagnia , fare shopping al centro commerciale. Saremo costretti a trascorrere le festività pasquali, chiusi e barricati dentro le nostre ed abitazioni. Tuttavia siamo grati alla tecnologia che ci consente, nonostante la lontananza fisica, di vederci e sentirci con i nostri cari. Ahimè, quest’anno non potrò trascorrere le festività pasquali con i miei genitori nella mia amata isola, non potrò abbracciarli, partecipare alla messa pasquale nella mia parrocchia (dove ho trascorso la mia infanzia), non potrò trascorrere il pranzo pasquale con miei genitori, con la mia sorella maggiore ed i miei nipoti. Nè potrò fare una passeggiata con mio figlio nei luoghi dove sono legati i miei ricordi più belli, Le Piscine Naturali. Durante questi giorni saremo tutti lontani ma vicini con il cuore e la mente. Penseremo alle tradizioni, ai piatti tipici di ogni paese, come la lasagna con la besciamella, la parmigiana di melanzane, il coniglio alla cacciatora cucinati dalla mia mamma, il “casatiello”, la torta di grano, ecc ecc. Se chiudo gli occhi, mi sembra di assaporarne il gusto ed in bocca mi sale l’acquolina ma nel contempo, mi prende la malinconia, consapevole che tutto ciò non accadrà e ciò fa male ma tanto male! Dunque facciamoci forza e pensiamo ai medici, agli infermieri, agli operatori sanitari, ai sacerdoti ed a tutti coloro che hanno perso la vita a causa di questo maledetto virus. Persone, definite “Martiri”, da Papa Francesco, che si sono messe a disposizione del prossimo donando loro stessi. Un pensiero ed una preghiera vanno a tutti coloro che oggi stanno combattendo con tutte le loro forze per sopravvivere ed a coloro che stanno facendo delle rinunce per salvarci e trovare un’arma per combattere questo virus. Facciamoci un esame di coscienza ed ammettiamo che i nostri sacrifici e le nostre rinunce non sono niente rispetto a chi si sta impegnando per salvare le vite di tutti noi. Il fatto di stare nelle nostre case e soprattutto in salute è una grande fortuna!