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Dichiara guerra ai peli superflui con il laser a diodo

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Il laser a diodo è un trattamento che si può scegliere anche in estate

I peli superflui ed il bikini, si sa, non sono mai andati d’accordo. E molte donne sono convinte che proprio in estate sia impensabile iniziare a programmare trattamenti specifici di epilazione permanente.

La buona notizia è che, fortunatamente, le cose non stanno così, a patto di optare per la giusta soluzione e di rivolgersi a professionisti qualificati.

Ne parliamo con Elisabetta, estetista professionista che opera da diversi anni nel centro estetico Pulsazione Latina, sito in Via Aurelio Saffi, 20. Specializzata in epilazione permanente con laser a diodo, opera con un’apparecchiatura la cui efficacia è riconosciuta a livello mondiale.

La specialista premette subito che, quando si parla di questa tecnica, orientata a debellare la stragrande maggioranza dei peli superflui, bisogna prendere le distanze dal termine di “definitivo”, perché anche dopo un trattamento accurato è fisiologicamente inevitabile che qualche nuovo pelo possa crescere: se si ricorre ad una buona metodica, tuttavia, si può puntare ad eliminare il 90/95%, con risultati apprezzabili sin dalle prime sedute. Per arrivare a questo traguardo, però, l’apparecchiatura utilizzata deve avere una potenza sufficiente a distruggere la matrice del bulbo pilifero.

No a sedute ravvicinate

Il laser a diodo, da questo punto di vista, è sicuramente uno dei metodi più efficienti e, come vedremo, ha il vantaggio di poter essere utilizzato anche in estate.

Oltre ad avere una potenza adeguata al suo scopo, questo tipo di apparecchiatura emette una luce molto selettiva e va quindi a colpire la matrice del pelo in modo più mirato rispetto, ad esempio, alla luce pulsata.

Come si articola un efficace trattamento?

“Innanzitutto un buon operatore stabilisce con la cliente un protocollo di lavoro personalizzato a seconda della quantità, della struttura e del colore dei peli da eliminare”, risponde l’esperta.

La fretta è vietata: “Quello dell’epilazione permanente è un vero e proprio percorso, che si articola su un arco di tempo di 15-18 mesi, tenendo conto del fatto che le sedute non dovrebbero essere ravvicinate, ma distanziate di almeno 25 giorni tra loro. Poiché i peli seguono fasi di crescita diverse, si rischia di andare a trattare peli non ancora cresciuti, con un inutile dispendio di tempo e denaro”.

Scegliete una protezione alta

Anche il prima, durante e dopo, la seduta deve rispettare precisi step.

“Prima del trattamento la pelle deve essere preparata, cioè detersa a fondo ed esfoliata. In presenza di casi particolari, per esempio, donne che presentano un’accentuata fragilità capillare, l’operatore dovrà essere abile nel modulare la potenza del laser”, evidenzia Elisabetta.

Nel corso della seduta, che dura da un minimo di 20 minuti per l’inguine ad un massimo di un’ora per le gambe, sarà inevitabile avvertire un po’ di fastidio, causato dal calore e dall’azione del laser.

Dopo la seduta sarà fondamentale applicare sulla zona trattata un impacco di crema idratante. Se è estate e ci si espone al sole, va tassativamente applicata una crema solare a protezione elevata (50+): una regola che comunque tutti dovremmo seguire sempre, visto che sono ormai accertati i danno che il sole può recare alla pelle, portandola ad invecchiamento precoce ed esponendo al rischio di melanomi.

I risultati si vedono subito

Come già accennato, infatti, uno dei vantaggi del laser a diodo sta nel fatto che anche in estate ci si può sottoporre a questo trattamento.

Chi sta pensando di iniziare un percorso di epilazione permanente può prevedere una prima seduta nei mesi estivi proprio per iniziare a godersi subito i risultati di un notevole sfoltimento durante le vacanze e, per trenta/quaranta giorni, non dover essere “schiava” di cerette, creme ed epilatori.

I risultati sono visibili fin da subito e, per eventuali ritocchi si può ricorrere al rasoio.

Attenzione, però: prima di esporsi al sole dopo il trattamento, adeguatamente protette con la crema, bisogna attendere almeno un paio di giorni. A questo proposito è importante sottolineare che il rasoio, a prescindere dalla stagione, resta l’unico metodo di “ritocco” compatibile con un percorso di epilazione permanente: creme depilatorie, cerette a caldo o a freddo ed epilazione con macchinette elettriche ad uso domestico vanno evitate una volta iniziato il trattamento.

Quanto infine ai criteri per scegliere a chi affidarsi, vanno tenute presenti due regole d’oro: armarsi di un po’ di pazienza (ne vale la pena!) diffidando di chi programma sedute troppo ravvicinate tra di loro e tenersi alla larga dai centri che praticano prezzi stracciati, perché il lavoro svolto da professionisti preparati e da apparecchiature valide ha un prezzo che non può certo essere uguale a quello di una semplice ceretta.

 

La redazione di ModApp ringrazia Elisabetta per la professionalità e cortesia e soprattutto per averci rilasciato questa preziosa intervista e tutto il centro estetico Pulsazione Latina.

 

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