Donne coraggioseHome » Donne » Donne coraggiose » Madeleine Vionnet, la donna che rivoluzionò il costume femminile Madeleine Vionnet, la donna che rivoluzionò il costume femminile Da Michelle Kaitell Pubblicato 8 Marzo 20194 min lettura 2 949 Con la Festa delle Donne alle porte, ho deciso di rendere omaggio ad una straordinaria donna che grazie al suo intuito, ha permesso a tutte noi oggi di poter sfoggiare abiti che aderiscono alle nostre forme: sto parlando della prima couturier Madeleine Vionnet. Nata in Francia, Vionnet, già da adolescente ha fatto le sue piccole esperienze in giro per atelier e case di moda, fino ad arrivare a fondare la propria Maison Vionnet. Vionnet creava i suoi abiti partendo da un manichino alto 50 cm, per poi adattarlo alle misure reali delle sue clienti, che ordinavano alla sarta abiti unici e personalizzati. Madeleine era molto gelosa delle sue creazioni e fu la prima stilista a scegliere di fotografare ogni suo abito da tre prospettive diverse e di porre una etichetta firmata da lei all’interno di ogni vestito, tutto per evitarne il plagio. La moda secondo Madeleine Vionnet Lo scopo di Vionnet era quello di creare una nuova immagine femminile. Per la prima volta viene data la possibilità alla donna di emanciparsi nella sua posizione sociale e di dare sfogo alla propria personalità. Gli abiti creati da Vionnet non erano eccessivi, non volevano creare una femme fatale, ma avevano l’obiettivo di far sentire le donne libere di esprimersi. Per far ciò, Vionnet decise di utilizzare stoffe morbide in grado di adattarsi ai movimenti del corpo e di ricercare un equilibrio tra corpo, abito, tessuto e semplicità. A coronare il tutto era la scelta dei colori: prediligeva un colore neutro, il bianco. Come ornamenti faceva dei nodi in punti strategici del vestito in modo tale da raccogliere la stoffa, rendendo superflua ogni cucitura. Dobbiamo a Madeleine l’invenzione del taglio in sbieco, che permette ai tessuti di aderire meglio al corpo, e l’invenzione del moulage, ovvero la tecnica di confezione che si applica direttamente sui manichini. Dopo la morte di Vionnet, nessuno è più stato capace di ricreare i suoi abiti, vista la sua particolare tecnica di confezione. Sono quindi rimasti come tesori inesplorati e segreti, custoditi nella Maison trasformata oggi in museo. Per la Festa delle donne voglio ricordare lei, la prima couturier, che agli inizi del 900’ ha permesso alla moda di subire un enorme passo avanti e che ha ispirato gli stilisti dopo di lei. Rendo omaggio a lei, “l’Architetto della Moda”.