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Nei nove mesi di gravidanza la pelle delle future mamme cambia

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Nella maggior parte dei casi i problemi di risolvono dopo il parto. Ad ogni modo è bene prevenire e prevedere una visita dermatologica nel primo trimestre

Nei nove mesi di gravidanza la pelle delle future mamme cambia

Durante i nove mesi di dolce attesa le trasformazioni della pelle, nel bene (pelle e capelli luminosi) e nel male (smagliature) sono più numerose di quanto sembri.

Alcuni dei mutamenti che la pelle subisce in gravidanza sono fisiologici e tendono a risolversi dopo il parto, mentre altri sono di natura patologica e richiedono una cura.

La pigmentazione della pelle

 

Un cambiamento che si riscontra molto spesso, visto che coinvolge 9 donne su 10, è quello che riguarda la pigmentazione della pelle. La iperproduzione di ormoni estrogeni durante l’attesa stimola la produzione di melanina, dando luogo, soprattutto in alcune zone del corpo, ad una iperpigmentazione.

Le zone che più facilmente si scuriscono sono la linea alba, tra l’ombelico ed il pube, i capezzoli ed i solchi ascellari, particolarmente sensibili all’azione degli ormoni.

In questi casi, una volta nato il bambino, la situazione tende a regredire e le linee brune a schiarirsi.

La situazione diventa più complessa se si presenta il cloasma gravidico con un’eccessiva pigmentazione di alcune zone del viso, in particolare zigomi, fronte e zona che circonda la bocca.

Il cloasma purtroppo non scompare dopo la gravidanza; al contrario, innesca una situazione che tende a ripresentarsi nelle estati successive. Ecco perché è importante scongiurarne la comparsa con un’adeguata prevenzione. Quindi, non bisogna mai dimenticare la crema con protezione solare 50+, anche in città.

I nei in gravidanza aumentano nel numero e nelle dimensioni

Ciò si deve, anche in questo caso, all’azione degli estrogeni che stimolano i melanociti; oltre al fatto che, soprattutto in corrispondenza di determinate zone come seno ed addome, che aumentano di volume, i nei vengono letteralmente stirati. Purtroppo non è semplice distinguere i cambiamenti dettati dalla gravidanza da quelli che potrebbero essere la spia di una situazione preoccupante.

E’ importante sottoporsi ad un controllo dei nei in un’ottica di prevenzione dal melanoma proprio in questo periodo.

E le odiate smagliature?

Anche in questo caso la parola d’ordine è prevenzione. Bisogna massaggiare la pelle a lungo, anche per 5/10 minuti e per 2 volte al giorno, con prodotti elasticizzanti, come l’olio di mandorle. Ci si deve concentrare certamente sul seno e l’addome, ma anche sulla radice degli arti e sulla base della schiena, zona spesso trascurata in cui tendono a comparirne molte. Se, nonostante le preoccupazioni, dopo il parto ci si ritrova comunque a pensare ad un trattamento laser profondo per ristimolare la vascolarizzazione delle zone colpite.

Dopo i problemi, concludo con qualche nota positiva. L’azione degli estrogeni sui capelli prolunga la cosiddetta fase anagen, quella della crescita; ecco perché crescono di più e più velocemente. Durante i nove mesi di attesa diverse patologie della pelle tendono inoltre a migliorare, come la psoriasi, la dermatite atopica, l’acne.  Ciò si deve di nuovo ai mutati equilibri ormonali ed al benefico effetto degli estrogeni su cute e sottocute.

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